THE BIG BANG THEORY, quando tutto ebbe inzio

OminoUovo - 25 luglio 2014

Le mattine estive sono così: ti piacciono. Quel sole romano che ti mette di buon umore e ti dà la carica per i successivi….20 minuti, quelli necessari per il caffè. Hai ancora per la testa le canzoni di BRUCE SPRINGSTEEN.

Una settimana prima sei andata al concerto, una cosa magnifica, indimenticabile. Tutta quella giornata era stata bella: era il tuo giorno di riposo, taglio di capelli alla Rock and Roll, lunga camminata con Shaqui, poi torna Cro dal lavoro, si va a prendere il motorino della cognata e poi via, col vento caldo che passa sotto il casco un po’largo si va di corsa verso l’IPPODROMO dove ogni estate si svolge il ROCK in ROMA e dove quella sera si sarebbe esibito il BOSS. Un palco fatto apposta per lui. Birra, panino, abbracci e canzoni fino a quella BORN in the U.S.A. , Dancing in the DARK e TWIST AND SHOUT.

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Poi di nuovo, di corsa a casa e passeggiata notturna con Shaquille O’Neal.
CHE BELLA GIORNATA CHE ERA STATA.

Le canticchi quelle canzoni, con lo spazzolino ancora in bocca. E mentre ti guardi allo specchio divertita vedi il sacchetto bianco della farmacia. Lo fissi dallo specchio – SI, DOPO LO FACCIO– ma non ci fai tanto caso. Te la prendi con calma, tanto anche oggi è il tuo giorno di riposo e non si lavora.
Fai colazione, sistemi casa e fai la tua solita dobermann-escursione per il quartiere.

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Rientri e quel sacchetto è ancora lì. Allora ti decidi ad aprirlo e leggi le istruzioni: “preferibilmente lontano dai pasti“. Perfetto, era tarda mattinata e la colazione ormai era cosa lontana.  OK FACCIAMOLO. Ti fa un po’ strano, un po’ senso, un po’ non ci pensi, un po’ ti inquieta, un po’ ti emoziona e…FINITO, L’HAI FATTO: il test di gravidanza.

Ritorni a fare le tue cose quasi dimenticandolo in bagno. Il tuo cervello crede ancora alla teoria che il tuo ritardo è dovuto al caldo, allo stress del lavoro a causa dei saldi (quanto li odi), al fatto che in fondo tu non sei mai stata regolare, sempre più di 28giorni ma mai costante. Insomma i tuoi ormoni hanno sempre fatto un po’ COME CAZZO je PARE, ma hai comunque preso il test perché quei 10 giorni di ritardo iniziavano ad essere tanti e un piccolo angolo del tuo cervello ti ha convinto a comprarlo.
Andando contro a tutti gli stereotipi di donne che non riescono ad aspettare 3 minuti prima di vedere il FATIDICO BASTONCINO DEL TEST tu vorresti che quei 3 minuti non finissero mai. Vuoi goderti quel dubbio al quale prima non davi troppa importanza ma che ora, in quel momento, stava diventando l’unico tuo pensiero. 3 minuti in cui pensi a COME SEI e CHI SEI e vorresti tenerti stretta per paura che qualcuno o qualcosa ti porti via da te. Ritorni in bagno e…UNA LINEA DEFINITA A DESTRA  e una COSA INFORME E SBIADITA A SINISTRA. Leggi le istruzioni di nuovo.
Una linea:  non incinta. Due linee: incinta.”

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ECCO, te pareva che a te dovesse andare strano. Una linea e mezza cos’è?? Sono incinta ma non troppo? Giusto il tempo di googlare “LINEA SBIADITA TEST GRAVIDANZA CHEVORDÍ?” che riguardi il test: DUE LINEETTE DEFINITE E INEQUIVOCABILI. Quella che prima era una cosa semi incolore e timida ci ha pensato bene e adesso era una chiara linea rossa.  Sono incinta.
Sono uscita dal bagno incredula, senza parole fissando Shaqui. Anche lui si è accorto di qualcosa e mi guarda perplesso.

Shaqui, ti devo dire una cosa, ma non so come la prenderai

– (OK, che c’ha questa? Me vuole dare ‘na mela?)

– Sono incinta

– (Vuol dire che mi dai una mela?)

– Non dici niente?

– (ti rispondo se me fai capì ndo sta la mela)

– avrai un…un…fratellino o una sorellina.

– (bo’ vabeh..me stai a cojoná. Qualsiasi cosa sia, spero sia mela)

I successivi 30 minuti li passi alternando in loop emozioni contrastanti. Ridi incredula e poi piangi a dirotto ma non di gioia. Sei incuriosita ma poi hai paura e pensi a tutte quelle cose e quei viaggi che avresti voluto fare e in quel momento sembrano destinati al cestino.  Sei nel panico.
Avete lasciato fare al caso un po’ scherzando e un po’ridendo e quando si fa cosí ti rendi conto delle cose solo dopo che accadono.
Ogni tanto ne parlavate fantasticando su possibili nomi ma in cuor tuo, coi tuoi 27 anni, non ne sei mai stata convinta. Avevate appena preso il cane e al momento ti andava bene così.
E poi ecco: incinta. E ora?? Quando ne parlavi eri sempre tutta emozionata e ora che lo sei? Completamente sconvolta. Ti rendi conto solo ora di quanto erano frivoli i tuoi pensieri riguardo quell’argomento. Ridi piangi ridi piangi ridi… Piangi.

Oltre al tuo cane vorresti dirlo a Lui che però è in riunione e non puoi chiamarlo. Aspettare che torni? No, nun gna fai.
Allora gli whatsappi la foto del test con allegato le istruzioni. Qualche minuto dopo ti risponde con una suo foto che farebbe invidia all’urlo di MUNCH.

Ma davvero?

– Eh già!

– Quando torno SPRITZ! Ah no! Non puoi!

– SI SI! quando torni SPRITZ: sarà l’ultimo per chissà quanto tempo!

– OK

-voglio ubriacarmi

– nun t’allargá

– OK…Ho paura.

– Anche io

– Doppio spritz allora

– Ho detto NUN T’ALLARGÁ

– C’ho provato

Quella sera, due persone spaventate (una un po’ più dell’altra), emozionate e senza la minima idea di cosa li aspettasse si sedettero a un tavolo sorseggiando SPRITZ. Lo SPRITZ più lungo io abbia mai bevuto.

Esattamente un anno fa vidi due lineette su un test di gravidanza. Scoprii solo qualche giorno dopo che ero incinta già di 5 settimane. Ancora non era nato e avevo giá portato mio figlio a un concerto! Non sará BORN in the U.S.A. ma BORN IN ROCK in ROMA lo posso dire forte.

Se mi vedo a un anno di distanza non sono così diversa da prima. Sono sempre io, solo che ora faccio pernacchie su un pancino ciccio. Ho cercato di portarmi dietro quella che ero non abbandonandola in un angolo remoto di un bagno. I viaggi si fanno e si faranno, solo con qualche valigia in più. Le passeggiate con Shaqui continuo a farle, magari la mattina presto quando Cro e Andrea dormono. Ci sono meno comoditá è vero, ma NON MI SONO LASCIATA INDIETRO. 

Insomma, sono ancora quella che canticchia canzoni mentre si lava i denti..ho solo allargato il repertorio a STELLA STELLINA e PASSA LA CAROVANA.

Evviva Poldino, Evviva le pernacchie.

7 comments

  1. ecco…. mi vengono giù le lacrime dalla commozione.
    Sei unica Poldina e sei una mamma meravigliosa.
    Tu e Cristiano avete fatto un capolavoro.

  2. …eh gia’! Una rivelazione che ti cambia la vita. Sei passata da una vita a “uno”( ma in fondo “uno ma non troppo” perche’ gli altri hanno sempre fatto parte della tua vita), a una vita a “due” (come ci divertiamo e ci siamo divertiti!”), a una vita a “tre”, con i suoi cambiamenti e le sue nuove responsabilita’. Per me e’ diventata una vita a “cinque”. Non rinnego ne’ le ansie e gli stress, ma mi tengo stretta le gioie e i ricordi. Ancora adesso che sono tutti e tre grandi. Lo ammetto, a volte, quando sono particolarmente stanca, mi chiedo come sarebbe stata la mia vita facendo scelte diverse (viaggiare, divertirmi pensando solo a me stessa, fare cose, ah,ah,ah.). Ci penso, ma finisco sempre con il pensare che con una vita cosi’ avrei dovuto rinunciare a tutto cio’ che amo di piu’. È la scelta migliore che ho fatto…e non tornerei mai indietro!

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