SE PRIMA ERAVAMO IN 3+1 A BALLARE L’ALLIGALLI ORA SIAMO IN 4+1 A BALLARE L’ALLIGALLI

La Cri - 7 ottobre 2015

famiglia

Più di un anno fa, pochi mesi prima della Sacra Venuta poldica, scrivevo questo post immaginando i miei pomeriggi futuri destreggiandomi tra un cane-cavallo bisognoso di tanti tanti tanti lanci di Pluto e un Poldino, che ancora non conoscevo, da accudire.

Alla fine non ci sono andata poi così lontano. Se Poldino dormiva, Shaqui voleva giocare a “LANCIAMI PLUTO ALL’INFINITO”. Se Shaqui dormiva Poldino voleva mangiare/piangere a seconda di come gli andava. E no, nessuno, a parte me, allattava. Shaqui non ha voluto che glielo insegnassi.

Ma non perdo le speranze e quindi ritento. Stavolta non immagino più le varie combinazioni di possibili pomeriggi futuri. Oh no. Ora quello che mi preoccupa di più saranno le notti. Non abbiamo “la stanza in più” salvavita. Ne abbiamo una e una soltanto. Fortunatamente relativamente grande da farci stare un lettino e, quasi non ci credevo, una culla da attaccare al letto (in modo talle che occupasse meno spazio possibile) per Poldina. Con l’arrivo della culla (montata ieri) posso ufficializzare senza dubbi la FINE DELLO SPAZIO VITALE in casa nostra.

A complicare le cose ci sono gli operai che stanno rifacendo l’intera facciata della palazzina in cui abitiamo. Avete presente quegli operai silenziosi, che lavorano con gli ultrasuoni, che se arrivano di prima mattina bisbigliano e cercano di recarti meno disturbo possibile? Ecco, non sono quelli. Per carità, sono bravi, stanno lavorando seriamente e senza tregua. Ma ecco, il risultato è che siamo “ingabbiati” in casa. Balcone occupato e finestre da tener chiuse (consigliato proprio da loro) a causa della polvere e dei calcinacci che volano. Lo stendino, che prima era fisso fuori, è diventato parte integrante di casa e ora per muoverti devi prima aver passato un esame di TWISTER. Sono pure simpatici sti operai. Alle 7.30 di mattina ti bussano alla finestra chiedendo se non è che per caso si potrebbe togliere dal balcone anche la lavatrice.

– SI CERTO, ASPETTA, ME LA METTO SOTTO IL CUSCINO

– MA LA USA SPESSO?

– BAH, VEDI TU, HO UN CANE BAVOSO, UN POLDINO MERDOLINO E TRA POCO UNA POLDINA CHE DI SICURO FARà SCHERZI COL LATTE. SE VUOI TI DO TUTTO E LAVI TU.

Quindi ripeto, nonostante abbia vinto la battaglia sulla lavatrice in casa nostra non c’è più spazio, soprattutto in camera da letto, Dormiremo tutti insieme appassionatamente come la Grotta di Betlemme nei suoi momenti migliori. Shaqui farà da bue e asinello messi insieme e avremo pure gli operai a interpretare i Re Magi.

Queste quindi sono le possibili varianti di notti future che il mio cervello ha elaborato.

  1. Stiamo dormendo tutti. Poldina inizia a piangere piano. Poldino fa un sussulto ma non si sveglia, Shaqui sbuffa. Cerco di prendere Poldina prima che il pianto ingrani la marcia ma dimentico di accendere una lampadina e io al buio non mi oriento, quindi non capisco più da che parte del letto è attaccata la culla, Poldina inizia a strillare, Poldino inizia a piangere, Shaqui ri-sbuffa e se ne va in soggiorno, Cro impreca. Dopo mezz’ora trovo Poldina e la allatto.
  2. Stiamo dormendo tutti. Anche Poldina. A un certo punto, come ormai è consuetudine, Poldino si sveglia e si mette in piedi sul lettino. Ti guarda e ride. Una cosa da brividi se succede in piena notte. Ti alzi, facendo attenzione alla culla e lo rimetti giù. Gli riaccendi le musichine soporifere e ritorni a letto. Non fai a tempo a sdraiarti che Poldino è di nuovo in piedi e sta facendo dondolare il lettino come se fosse su una tavola da surf. Ti alzi, lo rimetti giù, alzi la musica. La alzi talmente tanto che Poldina inizia a piangere. Shaqui si alza e ti fissa immobile, come Batman nell’oscurità, per vedere cosa sta succedendo. Ti pare di scorgere pure una sua smorfia di delusione. Cro si alza, prende Poldino-il surfista impazzito, lo mette in mezzo a noi nel lettone e tu con una mano provi a bloccarlo o tenterebbe di surfare pure in mezzo a voi, mentre con l’altra cerchi di calmare Poldina cullandola. Shaqui vi continua a guardare con sdegno, sbuffa, se ne va in sala e accende la tv.
  3. Stiamo dormendo tutti. Poldino, Poldina, io e Cro. Shaqui si alza, prova a venire da te ma non può più perché dal tuo lato c’è la culla allora inizia a lamentarsi con piccoli guaiti. Provi a ignorarlo ma i guaiti si fanno sempre più acuti. Intervieni prima che la bomba si inneschi. “Shaqui che c’è?” “Hai sete?” “Devi riuscire a far pipì?”. Qualsiasi cosa sia, bussi alla schiena di Cro che senza capire dove come e perché, si veste e fa uscire Shaqui in piena notte. Quando ritornano, Shaqui impazzito come se fosse giorno viene ti porta Pluto che tu lanci via stanchissima, ma va a sbattere contro la culla. Poldina piange, Poldino si sveglia. Tu vuoi scappare.
  4. Dormiamo tutti. Poldino, Poldina, io, Cro e Shaqui. A un certo punto
    1. Poldina si sveglia, ma Shaqui accorre e la allatta.
    2. Poldino si sveglia e inizia a surfare, ma Poldina gli dà il ciuccio e lui si rimette a dormire.
    3. Cro russa e Shaqui gli mordicchia i piedi per farlo zittire.
    4. Shaqui si risveglia e un operaio rimasto fuori bloccato gli lancia Pluto  e lo fa giocare
    5. io dormo

Non so voi ma tifo tantissimo per la numero 4.

Evviva Poldino, evviva tifare, evviva far socializzare Shaqui e gli operai.

 

3 comments

  1. Ci hai fatto prendere uno spavento ieri! Mia moglie ha visto il titolo del post ed è corsa da me dicendo “Ha partorito!”. E io: “Chi?”. “Come chi? Ominouovo!!!”. A proposito, hai fatto aggiornare la carta d’identità con foto e nome corretti? Detto questo, siamo anche noi in attesa (di Poldina, non puntiamo al tris), quindi stai rilassata e scrivi tanti post così ce li teniamo per i giorni in cui non scriverai perché sarai intenta a dormire mentre gli operai fanno dormire Shaqui, fanno il bucato, intrattengono Poldino e cullano Poldina 🙂

    1. Ahaha ma come? Io volevo il tris di casa Lello!! Si si tra una visita , un monitoraggio e qualche stramba idea per creare più spazio possibile in casa scrivo! Altrimenti dopo Poldina dovrò chiedere aiuto agli operai, io detto loro scrivono 😀

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