QUANDO SCATTI COL CUORE

La Cri - 23 maggio 2018
SCATTA COL CUORE CUORE E POI SCATTA CON UN CLICK

zodiaco

Amo la fotografia, anche se ancora non ho frequentato alcun corso e non ho ancora nessuna vera macchina fotografica. Non sono fan di pose statiche e sorrisi perfetti, ma amo alla follia catturare le emozioni che sto vivendo in quell’istante. Amo i sorrisi veri, quelli non rivolti a una fotocamera. Amo gli sguardi reali, quelli che puntano verso altro, e non verso l’obiettivo. Da quando sono nati i Poldini questa mia passione si è accentuata. Un amore che nasconde la voglia di frenare un’inesorabile verità: quella del tempo che passa e della mia conseguente paura di dimenticare. Dimenticare tra qualche anno come erano i poldini da piccoli,  come ridevano, come si divertivano e come facevano divertire me. Dimenticare il suono delle loro voci infantili, dimenticare le loro mani cicciotte. Quindi creo ricordi a oltranza. Prima li vivo, li immagazzino nella mia mente. Poi, se posso, li fotografo col telefono o faccio video.

 

 

foto bambini. panasonic

 

Ogni anno poi, a settembre, cerco di selezionare le dieci  foto più belle per ogni mese trascorso. Le stampo, alcune le appendo, altre le inserisco nei miei “ADVENTURE BOOKS”. E mi piace immaginarmi un giorno lì, a sfogliarli insieme a loro. Le foto che faccio col telefono, una volta stampate, non rendono quanto possono rendere su un display. I dettagli non sono nitidi. E di una bella foto, i dettagli sono forse la cosa migliore.  Per questo sto pensando da tempo di provare con una vera macchina fotografica. Non sono un tipo da reflex, nelle mie avventure coi Poldini sono sempre a saltare, a correre o rincorrere qualcuno o qualcosa. Pensavo piuttosto a qualcosa di più semplice, ma sempre di ottima qualità. Ho dato un’occhiata alle fotocamere compatte Panasonic ad esempio e non mi dispiacciono affatto.

foto bambini, panasonic

foto bambini, panasonic

 

Quello che per me è importante è sì,  immortalare il ricordo, ma mai, e per nessun motivo al mondo NON VIVERSELO IN QUELL’ISTANTE.

Per quello prediligo qualcosa che sia facile all’uso, ragionevolmente piccolo e maneggevole, perché non voglio perdere tempo a “catturare un tempo che in realtà non ho mai vissuto”.

Penso ad esempio al viaggio che abbiamo fatto a Civita di Bagnoregio  o l’avventura in Val d’Aosta in autunno. O Ancora quelle a Roma, in giro, come veri turisti.

 

 

Tutti ricordi che ho nitidi nel cuore e nella testa perché li ho vissuti. Ricordi che riaffiorano con le foto. Davanti alle quali non mi chiedo

“E questo momento quando me lo sono perso?”

La prima lente a catturare l’emozione, deve essere sempre quella degli occhi, ben connessi a testa e cuore. Dopodichè, va bene anche la macchina fotografica.

First, remember with your heart.

Leave a comment