IL BARBA – MIO NONNO VIAGGIATORE, MA NON CHIAMATELO NONNO

La Cri - 7 febbraio 2017

Capostipite di una famiglia particolare, caratteristica, a volte grottesca. Fiorentino come pochi, padre di sette figli, di cui sei maschi. Ventitre nipoti, la metà dei quali (tutti non poteva) portava con sé a dormire nei rifugi di montagna. Nessuno lo ha mai chiamato NONNO. Non voleva. É IL BARBA. E quando cercavo di spiegare ai miei amici che avevo un NONNO che si faceva chiamare BARBA e …

Continue reading

MY SECRET PLACE

La Cri - 24 gennaio 2017

Sono su al nord. Ho una settimana di “missioni” burocratiche, appuntamenti, colloqui, avanscoperte e impegni. Ho anche la febbre ed entrambi i poldini ammalati. Una con la bronchite, l’altro con l’ennesima influenza di non so quale miliardesimo ceppo. Ho un areosol che sta facendo straordinari e presto chiamerà i sindacati. Ho i nonni rock,  pronti a darmi una mano, che stando seguendo le nostre orme imboccando …

Continue reading

COME COMBATTERE “LO SCAMBISMO”

La Cri - 17 gennaio 2017

Che io stia passando un roccambolesco stato confusionale l’ho scritto nel post predente, ma che io viva da sempre in stato confusionale (tilt più, tilt meno) è un dato di fatto. Programmo spesso e volentieri eh, anzi, forse troppo. Il bello è che poi non seguo alcun programma. Vado nel panico da istinto e faccio quello che quest’ultimo mi dice. Scendere a Roma per inseguire …

Continue reading

CHE CONFUSIONE, SARÀ PERCHÈ CI TRASFERIAMO (credo)

La Cri - 10 gennaio 2017

Siamo tornati alla nostra incasinatissima e indomabile routine. Sono giorni confusi come lo sono le mie idee in testa. Progetti da voler realizzare, sogni da inseguire, futuro da cambiare e conseguenti procedure burocratiche da capire e sistemare. Eh già, è ora che inizi a dirlo. Forse questo sarò l’ultimo anno a Roma. La mia bella, maestosa, ingarbugliata, malandrina, sorprendente, illuminata Roma. Tanto meravigliosa come turista …

Continue reading

Sotto l’albero della Polda

La Cri - 15 dicembre 2016

Non ricordo l’ultima volta che ho scritto una lettera a Babbo Natale. Forse mai, perché da noi si usava mandarla a Gesù Bambino. Lui era l’aiutante di Babbo Natale quando quest’ultimo, con gli acciacchi dell’età, nun gna faceva più. Io non capivo come un bambino appena nato riuscisse a leggere la mia lettera. Si, ok, bimbo prodigio, cammina sule acque, eccetera eccetera, ma dai, a zero …

Continue reading