NIDO D’APE

La Cri - 3 maggio 2017

 

Nido d'ape

Siamo in un periodo storico dove sentimenti come amarezza e indifferenza la fanno da padroni. Un periodo che sembra farci piano piano abituare alla rassegnazione dello status quo. Dove povertà e ingiustizia per una parte di mondo rientrano nella quotidianità e vengono accettate come condizioni imprescindibili per far progredire l’altra parte restante.

Tutto “fa schifo”, tutto “non può cambiare”, nessuno può essere salvato se non con le proprie mani.

 

E INVECE NO

 

Ho visto coi miei stessi occhi che qualcosa ancora si sta facendo. Che ci sono persone che ancora non sanno cosa sia l’indifferenza. Che non vogliono darla vinta all’ingiustizia e alla povertà. E io le ho conosciute queste persone, alcune di loro almeno. Non sono fate, non hanno poteri magici, o almeno quelli che conosciamo noi, parlano romano, amano l’allegria e ci mettono tutta la loro volontà.

Sto parlando delle operatrici e delle volontarie che prestano gratuitamente il loro servizio nello Spazio Gioco  “NIDO D’APE” nel Municipio XIX di Roma. Un posto che ho avuto il piacere di conoscere tramite MISSION BAMBINI.

Si tratta di un centro diurno volontario che ospita quindici bambini dai 18 ai 36 mesi offrendo così sostegno a nuclei famigliari in situazione di fragilità o povertà. Parliamo di mamme sole, spesso straniere e che devono affrontare da sole la gestione della propria vita e del proprio figlio in una città come Roma. Donne che (anche con titoli di studio) faticano a trovare lavoro senza una qualifica professionale specifica e spesso trovano occupazione nei lavori domestici, che, tuttavia, impongono una continua presenza. Per dare opportunità a queste donne o a questi nuclei famigliari spesso mono-genitoriali, di riuscire a piano piano a volare con le proprie ali, il nido d’ape accoglie i loro figli, li fa giocare, sperimentare, crescere. Proprio come un vero nido.

E io le ho viste queste piccole api. Bionde, more, dalle trecce caraibiche o dagli occhi orientali. Manine bianche, manine rosa, manine gialle e manine nere. Bambini di differenti culture e differenti paesi, ma dal potere comune: sorriderti. Sorridere a mille denti a ogni tuo incrocio di sguardi. Sorrisi che assomigliano molto a quelli dei poldini.

E ho visto conigli appesi alle finestre, farfalle e fiori di carta, ho visto manine che incollavano petali e manine che venivano da me regalandomi fiori appena”inventati”. Ho visto tanta luce che filtrava dalle finestre, ho visto coccinelle disegnate, elefanti che si aggiravano indisturbati e, non vorrei sbagliarmi, ma mi pare di aver visto anche i due liocorni. Eccoli dov’erano finiti!

Ho visto volontarie avere la pazienza, l’energia, e l’entusiasmo che spero anche le educatrici dei poldini abbiano sempre. Solo che le prime, appunto, hanno il valore aggiunto che fanno questo non per lavoro, ma come volontariato. E ci credono! Oh se ci credono. La tenacia e la voglia di far bene è una delle prime cose che ho notato in loro.

La voglia di permettere a queste piccole api di volare libere e felici, la voglia di non tarpargli le ali a causa di condizioni che non dipendono da loro, la voglia di garantirgli un’infanzia spensierata e felice che tanti altri bambini, più fortunati, hanno garantita a priori.

E io queste persone le ammiro e le stimo, perché non nascono con poteri magici. Agiscono e la magia la creano  con la forza di volontà.

Per questo le sostengo, perché credo ancora nella magia. Quella reale e vera, dell’animo umano. E ci crede anche Mission Bambini che sostiene questo spazio magico grazie al progetto adozioni in vicinanza coprendo  i costi per un operatore che offre sostegno e affiancamento alle famiglie, i costi del materiale didattico e dei
prodotti igienici per i bambini.

E da adesso, per chi come me crede che ancora qualcosa di magico esista, che ancora non tutto sia perduto e che le api possano continuare a volare, si può dare concretamente una mano a questi “costruttori di magie” tramite il crowdfunding. In particolare, per aiutare il “NIDO D’APE” di Roma il link dal quale anche voi potrete regalare un po’ di magia è questo:

http://bit.ly/OminoUovoxRoma.

(Al link troverete anche le parole e la testimonianza di Maria Livia, una delle rappresentanti del nido).


Si dice che se un giorno le api dovessero scomparire, l’umanità sarà destinata ad estinguersi. 

Ma le api non si estingueranno se facciamo qualcosa. Continueranno il loro prezioso lavoro di impollinazione se sosteniamo chi si prende cura di loro.

Ci credo, ci credo tanto.

Spero anche voi.

 

 

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