LE CERTEZZE DEL NATALE

OminoUovo - 9 dicembre 2014

Da un’analisi approfondita lunga 28 anni, ho potuto stilare una classifica sulle certezze del Periodo di Natale. Quei fattori, quei particolari, quegli allarmi che ti fanno chiaramente capire che sì, è di nuovo Dicembre e sì, come ogni anno non sai chi riuscirà a vincere la dura battaglia tra il tuo cervello che dice “Dovresti fare qualche regalo di Natale, qualche pensierino a parenti e amici” e il tuo corpo che dice “Ma che sei matta? lavori nel commercio tutto il giorno tutti i giorni e se per grazia divina hai un riposo…te lo passi nei negozi? Mai! Mai nella vita!” Ecco perchè punterò ad acquisti on-line o ad ominouovo natalizi.

Sono tanti gli indizi che permettono un chiaro riconoscimento del periodo natalizio. Sono sempre gli stessi, immutabili nel tempo:

1- LA BAULI, e il suo spot del Panettone.

Non lo cambia da 20 anni.  I bambini che cantano “A Natale, a Natale si può fare di piùùùùù” ora saranno tutti laureati precari, forse anche un po’ choosy e quando storceranno il naso perchè verrà chiesto loro di fare straordinari non retribuiti il loro datore di lavoro risponderà “A NATALE PUOI“.

2- BALCONI ADDOBBATI: alcuni sono minimal, con una candela che ogni tanto si spegne, altri hanno la stessa sobrietà di Las Vegas con luci al neon e intermittenza da croce verde della farmacia. Poi vabeh, ci sono quelli trash coi Babbonatale appesi. A questi ultimi il Natale dovrebbe essere vietato per legge.

3 – I FILM. In tutte le salse. Ci sono le new entry di metà dicembre per poi arrivare ai grandi classici del 24, 25. Per citarne alcuni:

  • Miracolo sulla 34esima strada (la bambina ora è la collega straniera di quelli della Bauli),
  • Mamma Ho Perso l’Aereo
  • Love Actualy

 i miei preferiti

  • La Spada nella Roccia
  • The Family Man

e infine lui, quello che se non trasmettono non sei mica tanto sicura sia Natale:UNA POLTRONA PER DUE.
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E come ogni anno, se “mi capita” di guardarlo, rimango interdetta sulla scena del World Trade Center.

C’è qualche meccanismo del mio cervello che si inceppa ogni volta che la guardo. Mio papà, mio fratello, mia sorella, Cro, e tra poco anche Shaqui e Poldino hanno sempre provato a spiegarmela con infografiche illustrazioni: Ma niente, non capisco. PERCHÈ IL PREZZO DELLE ARANCE SCENDE  E POI SALE?  PERCHÈ c’è chi dice VENDO VENDO  e chi COMPRO COMPRO? Niente. Non ci arrivo. La storia della domanda e dell’offerta è uno di quei misteri come il brodo vegetale che rimarranno irrisolti,

4- I “CHE FAI A CAPODANNO?” Domanda che miete più di 20.000 vittime solo nella Capitale. Più si avvicina il Natale più ti chiedono cosa fai a Capodanno. E più ti chiedono cosa fai a Capodanno più tu non lo sai. E se lo sai non lo dici. Cosi, per dispetto, perchè è una domanda che mette ansia. CHI SIAMO? DA DOVE VENIAMO? COSA FAI A CAPODANNO?

E poi ci sono le certezze del Natale di una commessa:

1-  Una repentina impennata di ragazze e ragazzi che vengono a lasciare il curriculum nei negozi. Sono i folletti del Natale che vedi solo in quel periodo, magari ti ci affezioni e poi chissà che fine fanno. Fino a qualche anno fa era così: il mondo del commercio elargiva lavoro. Certo, giusto per quelle tre settimane, 80 ore a settimana senza pausa e mica era tanto sicuro che ti pagassero. Ma lo elargiva. Ora non più. Ora il carico di lavoro aumenta ma le persone rimangono le stesse. Loro, i giovani folletti, non lo sanno o se lo sanno ci provano lo stesso e a te un po’ dispiace.

2 –L’HA TOLTO IL PREZZO?” sempre accompagnata da un “SI PUÒ CAMBIARE VERO?” ripetute dal primo all’ultimo minuto dell’atto di vendita. Se sei una di poca autostima prima di fare uscire il cliente ricontrolli un attimo se l’hai tolto davvero per paura di trovartelo sotto casa la sera del 26 dicembre. Le commesse più fortunelle, se attrezzate a dovere, riceveranno anche la domanda “ME LO FA UN PACCHETTO?” . E se devi impacchettare un libro o una qualsiavoglia forma parallelepipeda puoi cavartela. Ma se devi impacchettare oggetti informi e delicati e ti chiedono pure di fare l’effetto “caramella” inizi a sudare freddo. Se poi hai la mia stessa abilità manuale nel fare i pacchetti, ovvero pari a zero, non hai speranza. In confronto a me Evaristo al reparto sanitari in Grandi Magazzini  è un un maestro di origami. (min. 00:44)

L’ultimo pacchetto che ho provato a fare in negozio è venuto talmente male che credo che il cliente non l’abbia mai regalato. Ora abbiamo risolto il problema perchè non ci mandano più la carta regalo. FIUUUUUU.

3- La certezza di non poter organizzare nulla per le feste perchè si lavora. Il 24 si lavora. Il 31 si lavora. E speri che in quei giorni i pastori erranti, quelli che vagano senza meta ed entrano tre minuti prima della chiusura, siano risucchiati da qualche buco nero, o che qualcuno abbia dato loro una famiglia o una casa dove andare. Ferie? Proibite in questo periodo. Ne prima nè dopo. Se ti dice bene puoi rimanere con la famiglia 25 e 26 e 1° dell’anno. Se invece ti capita di lavorare in uno di quei negozi che ha dato pieno sfogo al decreto sulle liberalizzazioni, sarai una di quelle fortunate che andrà a vendere beni di discutibile necessità anche a Santo Stefano e al 1° gennaio. E se ve lo state chiedendo…Sì, C’è CHI FA ACQUISTI ANCHE IN QUESTI DUE GIORNI. Chi? Il cliente COMPASSIONEVOLE

– POVERI, VI FANNO LAVORARE ANCHE IL 26 DICEMBRE, MI SPIACE. MI DAI UN OCCHIALE PER LA NEVE CHE DOMANI INIZIANO LE MIE VACANZE?

4 – Un’insolita e GRINCHuiniana felicità all’arrivo dell’Epifania che tutte le feste si porta via. 

TANTO POI ARRIVANO I SALDI. D’OH!

Evviva Poldino. Evviva il mercato delle arance.

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Questo post partecipa al progetto di Natale #achristmasproject del blog Amichemamme, una specie di calendario dell’Avvento 2.0 in cui possono partecipare tutti. Per saperne di più e per leggere gli altri post che partecipano al progetto clicca qui.

11 comments

  1. Una poltrona per due… che nostalgia di divano, gioventù, a casuccia di mamma e papà 🙂
    Ora mi accorgo che è Natale dal numero di eventi, appuntamenti, materiale da portare all’asilo e a scuola. Tutto rigorosamente da incastrare col lavoro e col marito perennemente avanti e indietro con le trasferte aaaaaaaaaaaaah

  2. 1- I Babbi Natale di varie dimensioni che sembrano una marea di suicidi impiccati ai balconi, non li ho mai potuti sopportare neanche io: il peggio del trash cinese-schiavista-sottocosto.
    2-Non mi hai inserito nella lista delle persone che comprendono la scena del World Trade Center. Ho faticato anch’io a capirla, pero’ non ne sono cosi’ sicura (di averla capita): ho una mia idea.
    3- Io so SEMPRE cosa farei a Capodanno! Ma per il momento, non me lo posso permettere! Ah,ah,ah.
    …comunque, GRANDE POLDINA! Buon Natale!

  3. Mentre leggevo pensavo ai pupazzi di Babbo Natale appesi ai balconi e concordo: sono una roba che non si può vedere. Ma quando l’altro giorno stavo scrivendo dei film di cui non se ne può più pensavo anche a “Family Man” 🙂 Non per il film in sé ma per lo spot: ormai ho il terrore che girato l’angolo ci sia, pronto ad aggredirmi, il bambino che salta sul letto cantando “sveglia andiam non si dorme più”. A me è capitato di andare all’ultimissimo momento a comprare regali ma mi sono astenuto dal domandare “LAvorate anche adesso?”. Innanzitutto perché… cioè… se sto comprando è OVVIO che c’è qualcuno che vende (=lavora); secondariamente perché è per colpa degli stronzi come me che arrivano all’ultimo momento che dovete lavorare fino al 24 sera 🙂 Un pochino di tatto ce l’ho pure io 😀
    Come al solito bellissimo post!

    1. Ahahahaha ma lo sai che ho lo stesso terrore del bambino che canta sul letto!! Roba da brividi. Sui clienti uomini che arrivano all’ultimo posso spezzare una lancia a favore: sanno subito cosa devono prendere e sono velocissimi!

  4. Il panettone Bauli e il film Natale sulla 34ma strada sono stati i miei MUST del Natale fino all’anno scorso…
    Natale sulla 34ma strada l’ho visto lo stesso grazie ad Amazon ma il panettone Bauli qui non arriva purtroppo! 🙂

  5. Concordo su tutta la linea. Devo solo però fare un’aggiunta. Il film “Piccole Donne” con la canzone “il Natale è ritornato tutto bianco e incapucciato…”!!!
    Bellissimo post! ˆ_ˆ

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