LE 10 REGOLE UNIVERSALI DEI POLDINI

La Cri - 28 aprile 2017

 

1. SE UNO DEI DUE FA UNA COSA CHE NON VA FATTA, LO SI RIPRENDE E POI SI FA LA STESSA COSA.

Se uno dei due urla, l’altro deve fare la stessa cosa nel giro di 3 secondi precisi. E non senza prima avergli detto “BASTA GIULIA, NON SI URLA” o “BATTA”.  Se uno dei due si appende alla sedia, successivamente lo farà l’altro. Se uno dei due nasconde una scarpa, l’altro nasconderà l’altra. Il “reato” non è continuo, ma a intermittenza. Prima uno, poi l’altro, poi si ride e si ricomincia, fino a quando un adulto o la mamma stessa non arriva da loro con sguardo e dito minaccioso.

 

2. SMARCARSI E DISPERDERSI

Quando  la mamma va a prenderli al nido si fa finta di correre verso di lei in realtà si dribblano le gambe e si va dritti a dare il bacino allo spaventapasseri disegnato vicino alla porta. Poi si torna indietro e, come prima, si fa finta di correre ad abbracciarla, in realtà si ritorna in classe. La cosa va fatta sempre in contemporanea, uno verso una parte, una verso l’altra. la leggenda narra che il ritiro dei poldini da scuola o da qualsiasi luogo si stia per uscire duri più di 90 minuti

 

3. MAI E POI MAI FARSI PIACERE UN PIATTO PIÙ DI UNA VOLTA

Se il giorno prima la banana era la cosa più buona del mondo e sgorgavano lacrime amare una volta finita, il giorno seguente, dopo aver desertificato tutta una piantagione di banani per i poldini, nessuno dei due vorrà il frutto tanto bramato 24 ore prima. Un categorico “NO, NON CI PIACE” plurale segna la fine della stagione “bananiale”. Oggi si va di melograno,

 

4. CI SI SPORCA A SECONDA DEL VESTITO

Se indossano vestiti che possono sporcarsi come e quanto vogliono sarà un giorno di purezza candida e nessun granello di sabbia si poserà mai sui loro capi. Se indossano vestiti che devono cercare di tenere integri e puliti per le successive due ore, sarà un giorno in cui la voglia irrefrenabile di saltare nelle pozzanghere o tuffarsi a giocare con la terra avrà la meglio.

 

5. SABOTAGGI DI EVENTI IMPORTANTI

Se c’è qualche evento programmato da mesi, studiato nel dettaglio  e per il quale sei stata attentissima, tra riti vudù, danze della pioggia, rimedi della nonna e preghiere in aramaico a non far ammalare i poldini per quella data, non preoccuparti che qualche calamità poldica in ogni caso verrà  a bussarti alla porta. Che sia sesta malattia, o febbre tardiva post vaccino. E se proprio non viene a bussarti, passerai gli ultimi giorni prima dell’evento a schivare sabotaggi degni dei miglior film d’azione. Da un “allarme pidocchi” al nido a tentativi di autodistruzione di Poldina.

 

6. CACCA SOLO SE SI STA PER USCIRE

A) Anche se glielo chiedi mille volte, anche se l’ha appena fatta, anche se sei appena stata in bagno con lui per mezz’ora, Poldino dovrà fare la cacca prima di uscire. Se ti va bene te lo dice, se ti va male la fa e basta.   B) Anche se l’hai appena cambiata, anche se seguendo una linea statistica di orari merdolini non dovrebbe farla, Poldina farà la cacca proprio quella volta che state uscendo di fretta.

 

7. LENTEZZA DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL RITARDO

Se è una mattina in cui vai di fretta stai pure certa che la lentezza dei poldini nell’alzarsi, fare colazione, farsi lavare e vestire farà sentire un bradipo un animale reattivo e veloce. Se invece è una giornata tranquilla, senza orari o appuntamenti, che potrebbe partire con tutta la calma del mondo, i poldini saranno scattanti e pronti per uscire alle 7.30 del mattino. Non senza prima aver già sistemato i loro letti, messo a posto i giochi, e fatto partire una lavatrice.

 

8. SE IL GIOCO è SOLO UNO, SI LITIGA. SE SON DUE, SI IGNORA

Quando porti fuori solo un pallone lo vogliono entrambi e no, giocare insieme è una richiesta esagerata. Se di palle ne porti due le ignoreranno entrambi o meglio ancora, quella che dai a uno la vorrà l’altro e l’altro non vorrà cambiarla. Quando non porti niente :”mamma, la palla?”.

 

9. AVVERSARI IN CASA, UNITI FUORI

Litigano, si spintonano, si rubano giochi, piangono, si ignorano. Dentro casa sono un guelfo e un ghibellino. Appena varcata la soglia di casa, diventano atei e insieme vanno a fare la rivoluzione. Si danno la manina, si cercano e si inseguono ridendo.  A patto che non ci sia una palla di mezzo, ovvio.

brotherhood

 

10. IL BACINO DELLA BUONANOTTE

Qualsiasi cosa sia successa durante la giornata, qualsiasi sia lo stato d’animo, il bacino della buonanotte a tutti i presenti in casa NON VA DIMENTICATO MAI. La loro regola delle regole, il diktat su cui si fonda la loro polditudine. A tutti quanti deve essere conferito il proprio personale bacino prima di andare a letto. Bacino a Shaqui, bacino al fratellino, bacino al papà, bacino alla mamma e ” BUONANOTTE A TUTTI” finale. Se ti dimentichi qualcuno guai, saranno lì pronti a ricordartelo. Se in casa sono presenti anche amici, parenti o altri pelosi il bacino verrà dato, uno per uno, anche a tutti loro. E’ una cosa iniziata per gioco e ora diventata il loro rito magico. Un bacino per conciliare, per rilassarsi, per dare una fine e per rassicurare loro e soprattutto noi.

Un bacino per dirci “SÌ, TI VOGLIO ANCORA BENE “.

fratelli

Evviva i Poldini, Evviva la buonanotte a tutti.

 

 

 

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