LA GIORNATA TIPO

La Cri - 4 maggio 2016
tilt, pazzia, sclero, ominouovo sclerato

Questa che sto per descrivervi è, a grandi linee, la mia giornata tipo da quando sono diventata bismamma. Dico “a grandi linee” perchè in realtà in un mese ci possono essere 50 sfumature di “giornate-tipo”. C’è quella dove uno dei due poldini si ammala, quella col brutto tempo, quella in cui di tempo ce ne hai di più perchè il papà poldico fa solo mezza giornata al lavoro e allora si va da qualche parte, quella in cui sclero più del solito e quella…beh insomma, avete capito.

Dunque, si comincia. E prima di cominciare ricordatevi che la giornata tipo inizia sempre con un caffè.

ore 7: Poldina si sveglia.  Ride cinque minuti, ti dà il tempo necessario per capire chi sei,  di farti un caffè e poi fa scattare la sirena della fame. Prendila, vai in soggiorno, dai il buongiorno a Shaqui, e dai il latte a lei. Non fare il contrario perché uno dei due potrebbe arrabbiarsi e di solito non è Shaqui.

ore 7.30: Svegli Poldino che ancora russa (perchè si è svegliato 645474849 volte durante la notte e alle 5 è crollato). Prendi un secondo caffè e gli dai la colazione. Poi un’altra. Un’altra. Un’altra ancora. La mattina Poldino ha una certa fame.

ore 8: Metti Poldino a giocare nel mega “recinto” per bambini che avete preso online per simulare una cameretta.  Fai colazione, rifai i letti, sistema la cucina e chiediti perché ogni mattina il padre dei tuoi figli si chiuda in bagno per scrivere “IO E LE MIE PRIGIONI” rimanendoci le ore.

ore.8.30: vesti Poldino

ore 8.45: saluta Cro, uscito vivo dalla prigionia del bagno, saluta Shaqui, saluta Poldino. Insomma saluta il cromosoma Y della famiglia Poldins

ore 9.00-11.30: (la parte della giornata per me più riposante). Sola con la piccola tigre del Bengala. Sistema casa, doccia flash, prendi al volo Poldina che si sta buttando a volo d’angelo giù dalla sdraietta. Fai la spesa, prendi la scarpa che Poldina si è tolta, rimettigliela. Prendi l’altra scarpa, rimettile anche quella. Se le è perse di nuovo. Fanculo, lasciala solo coi calzini. Ha perso anche quelli, fai finta di niente. “Scusi, signorina , la bimba ha un piede scalzo!” ti fanno notare. Sorridi e fai finta di non aver sentito. Torna a casa, scrivi per quei 3-4- progetti in cui sei coinvolta.

piedini, babyfeet

ore 12:00: prepara la pappa a Poldina. Dagliela possibilmente senza che ti mangi anche la mano e senza che il pavimento diventi la scena di un crimine di guerra.

ore.12.30: cambia Poldina che ha la pappa anche tra la settima e l’ottava piega del collo dove, con stupore, trovi anche un altro calzino, una piuma, un filo d’erba e il Sacro Graal

ore 13:00. Saluta Shaqui, il cane impiegato part-time, che torna dal’ufficio con Cro. Saluta Cro che ri-scappa al volo a pranzo coi colleghi. Chiedi a Shaqui come è andata in ufficio, se ha risposto a tutte le mail, se il capo era odioso come al solito. Aspetta una sua risposta bavosa. Premialo con una fettina di mela.

ore 13.30: mangia qualcosa

ore 14.00-15:00: Prepara le verdure per la sera. Melanzane, zucchine, peperoni, patate. Insomma, hai comprato le verdure? Facci qualcosa. Prepara anche le monoporzioni di cena per Poldino. Vitello e zucchine. Pollo e patate. Salmone e verdure. Fai tu, basta che sia pronto. Già che ci sei, preparale anche per i pranzi di Poldina.

ore 15.30: Allatta Poldina, gioca con Shaqui

ore 16.00: saluta Shaqui, digli che poi torni. Mettiti Poldina nel marsupio a mo’ di zainetto, prendi tutto l’occorrente: acqua, crackers, ciuccio, bussola, kit di sopravvivenza. Prendi il passeggino e vai a recuperare Poldino al nido

ore 16.15:  – Si chi è?  – La mamma di Andrea.  – Andrea Poldino? – Esatto. Perché c’è stata una volta in cui una maestra nuova, non sapendo che ci sono due Andrea, mi stava preparando quello sbagliato. O meglio, quella sbagliata. Una bimba, bellissima tra l’altro. Grazie, ma preferisco quello nanetto, impiastricciato di colori dalla testa ai piedi e che parla come un Minion. Saluta la maestra, chiedile come è andata e recupera Poldino che se ne sta andando via da solo.

ore.16-30.18.30: The gipsy life. In giro, perennemente in giro dentro la Riserva Naturale dell’Aniene. Con lei dietro e lui davanti che corre. Se si stanca o va nella direzione opposta alla tua scatta in aiuto il passeggino. Ci fermiamo al parchetto autogestito. Poldino gioca col telefono finto (ma va?), poi con la cucina, poi col triciclo, poi col cavalluccio, poi con l’altalena, ma il suo amore ultimamente è una bici rosa coi tasti che ovviamente non suonano. La punta da lontano e se c’è già un bambino lo guarda senza giocare a nient’altro, fermo e immobile, finché la bici non è di nuovo disponibile. Saluta le altre mamme. Chiedi loro se Poldina, lì dietro di te, ci sia ancora, e se ci veda. Otto volte su dieci il cappellino le va davanti agli occhi. Torna a casa passando per il parco. Sembra di camminare Verso la Contea. Lo adori.

bimbi al parco, parco

Fai camminare Poldino. Chiedigli di cercare il lombrico dell’altro giorno.

parco, bimbi al parco

 

Morditi la lingua perché ora rimarrete altre tre ore fermi lì a cercare sto lombrico e no, Poldino non vuole venire a casa finché non lo trova. Benedici la Dea dei Lombrichi per averne visto uno. Fai salutare il lombrico a Poldino. “CIAU BRICO”. Tornate a casa. Prima di girare per la via di casa chiama Cro. Se sta arrivando, fa niente se è tardi per te, il tempo di una birretta al bistrot sotto casa ci sta. Te lo sei meritato.

ore.18.30-19.00: Si rientra a casa. Schiena distrutta. Ma quanto pesa Poldina? Pensi di metterla a dieta, per la tua incolumità. E’ l’ora del bagnetto. Saluta Shaqui che esce per la sua passeggiata con Cro. Invidiali e preparati con la tuta da sub in bagno. Riempi la vasca, mettici Poldino coi giochi. Schiva gli schizzi e gli spruzzi, lavalo. Prendi Poldina e portala con la sdraietta in bagno. Svestila, “pucciala” come un Oro Saiwa nel caffè latte, falle salutare il fratello che fa le bolle, lavala, asciugala, incremala, impigiamala, rimettila sulla sdraietta. Tutto in bagno per tenere d’occhio anche l’altro pesce. Prendi Poldino. Asciugalo, portalo in camera, incremalo, impigiamalo. Recupera Poldina rimasta sulla sdraietta in contemplazione della tenda da doccia.

ore 19.00-19.30: metti Poldino a giocare nel suo “recinto-giochi” e dai il latte a Poldina. Mentre la allatti fai finta di assaggiare quello che Poldino ti ha preparato nella sua cucina. Se Poldino è stanco cerca di afferrare il telecomando con l’alluce e mettigli per un attimo i cartoni. Dopo tutto, ha avuto una giornata lunga anche lui, se li è meritati.

ore.20-00: Metti Poldina a letto, in camera, con la musichina e le stelline. Dai la pappa a Poldino, quella che avevi già preparato per fortuna. Ri-saluta Cro e Shaqui che sono rientrati.

ore.20.30: Mentre Cro prepara la cena, insieme alle verdure che avevi già preparato, leggi un libro a Poldino. Dai Poldino al papà, falli stare insieme in cucina. Respira un attimo e vatti a mettere comoda anche tu. Mettetevi a tavola. Se vuole, mettici anche Poldino che sembra abbia ancora fame. Prova a dargli qualcosa del tuo piatto. A volte assaggia, a volte sposta. Vuole giocare ancora. Mangia dando un occhio al piccolo corridore che fa avanti e indietro dentro la micro-casa.

ore 21.00: ORA X. L’ora in cui Poldino va a letto. Inizi a vedere la luce. Cambiagli il pannolino, fallo bere per evitare che abbia sete dopo dieci minuti, pulisci il naso per evitare che dopo un ‘ora si svegli per il naso tappato. Salutalo, fagli salutare Shaqui e mettilo sul passeggino con la copertina, in camera insieme a Poldina che dorme. (Sì, si addormenta da solo sul passeggino, poi, una volta addormentato lo spostiamo nel lettino. Abbiamo provato a metterlo subito nel lettino: dopo venti minuti te lo ritrovi che fa surf tenendosi alle sbarre.). Dagli la buonanotte, dagli un bacino, spegni la luce, prendi il monitor, socchiudi la porta. Respira.

ore 21.10: Sparecchia, carica la lavastoviglie, spegni le luci in soggiorno tenendo accesa solo una lampadina, guarda Cro ricordandoti che sì, c’è anche un altro adulto in casa ma non hai avuto tempo di accorgertene, sorridi insieme a lui e BUTTATEVI SUL DIVANO e guardatevi un film.

Sperando che non succeda questo:

(credits: MammeCreative)

O qualsiasi altro suono sospetto. Se succede, fai esattamente come in Jurassic Park: entri in stanza, ma rimani immobile, in silenzio, sperando che i due Poldo T-rex non ti vedano e non ti sentano e che si riaddormentino. Torni in sala  e vedi il terzo, il velociraptor a forma di dobermann che russa a pancia in su sul divano. Fagli una foto

cane, dobermann

ore 22.30 circa: riallatta Poldina, mentre dorme,e  rimettila a letto. Dai la buonaotte a Shaqui.

ore 23.15: Muori sul letto. Ma prima di farlo scorri le foto sul telefono e trovi questa

fratelli, brotherohood

Quand’è che ti sei persa questo momento? Rifletti un attimo, proprio non ricordi. Quindi capisci l’importanza di FERMARSI A GUARDARLI. Se non lo capisci ora poi sarà troppo tardi.

THE END

Quindi, dunque, dov’è il mio stipendio?

Che dite? Manca la notte? La parte 24.00 -7.00? Dai vabeh, volete davvero saperlo? Diciamo così. Si dorme tutta notte, tranquilli e beati….con in mezzo una centocinquantina di volte in cui ci si alza perché Poldino (scegliere a caso tra le seguenti opzioni): ha sete, ha perso il ciuccio, vuole venire nel lettone, non ha più sonno. Poldina sembra che dorma ma in realtà sta pensando a una possibile vendetta contro il fratello ad occhi chiusi.

THE REAL END

 

Evviva i Poldini, evviva usare le tattiche di Jurassic Park, evviva vivere come Shaqui.

 

(P.s. a seguire le giornate-tipo dei poldini e di Shaqui)

 

1 comment

  1. Io vorrei invece spezzare una lancia in favore di Cro, perché quello che non capite è che per noi uomini la sosta in bagno è una questione di sicurezza nazionale 😀 Per la cronaca mia moglie mi ha letto ad alta voce questo passaggio ed ha commentato “Mi ricorda qualcosa”… Vi vedrei bene insieme, sai?
    Comunque bellissimo post e bellissima la foto di loro due insieme!

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