HAI FAME? NO GRAZIE, HO APPENA FATTO UN MONITORAGGIO

OminoUovo - 17 marzo 2014

È da quasi un mese che sto facendo un monitoraggio a settimana per controllare movimenti, battiti e contrazioni. Ne ho fatti 4 per ora e cosí andrà avanti finché non nasce. (Pensare che Mr.Pronostico me li aveva addirittura anticipati pensando non sarei riuscita a farne neanche uno).
Non so se funziona cosi anche per gli altri ospedali ma al Fatebenefratelli l’iter è questo: hai appuntamento alle 10.30, vai all’accettazione, PAGHI e prendi il numerino come dal panettiere. Il display però non chiama i numeri in ordine consequenziale, nooo. Troppo facile. Il distributore di numeri è uno, ma i reparti e le stanze sono molte quindi può essere che tu sia il 12 ma chiamano il 65 perché al reparto ecografie sono al 65 mentre a quello dei monitoraggi al 3. A ogni BIP si girano tutti guardando il display: c’è chi non vede bene e chiede che numero è uscito, come al BINGO. Se vai al bagno o al bar quando torni devi chiedere come alla fermata dell’autobus: “Che e è già passato il 12?“.
Cosi per mezz’ora, un’ora o molto di più.
Quando finalmente entri a fare il monitoraggio devi sperare che il bambino non stia dormendo altrimenti al posto che aspettare seduta con dei lacci sulla pancia 20 minuti rischi di passarci quasi una giornata.

Parliamone.
Poldino, a qualsiasi ora sia andata a fare delle ecografie si muoveva talmente tanto da rendere impossibili alcuni controlli.
Poldino, sempre lui, a qualsiasi ora sia andata a fare i monitoraggi dormiva talmente tanto da rendere impossibile ogni tracciato sul foglio del monitor. A meno che….
Giá, a meno che…tu non vada lì munita di cibo.

La prima volta non lo sapevo e quando la dottoressa mi ha chiesto per nove volte “Ha delle caramelle?” pensavo “Anvedi sta morta de fame che mi chiede i dolci quando ha pure lo sconto al bar!“. Ho capito solo dopo che era per me. Per svegliare Poldino.

La seconda volta sono andata con tutta la HARIBO in borsa. Ne ho mangiate la metà e se qualcuno mi avesse chiesto caramelle gliele avrei lanciate addosso.

Alla terza avevo appena fatto la seconda colazione.

Alla quarta… Nonostante la doppia colazione Poldino russava proprio. La dottoressa mi ha intimato di farmi portare qualcosa da mangiare o avrei dovuto stare li un’ora. Cosi chiamo mia mamma (scesa da Milano) che aspettava fuori e tipo piccola fiammiferaia dico:”Mamma portami del cibo, qualcosa di forte, dobbiamo svegliarlo“.
Mi ha portato un sacchetto di minicornetti alla crema e così, di fronte a un’altra donna pancia sotto monitoraggio come me, mi faccio la TERZA COLAZIONE.
1°cornetto: wow..un movimento
2°cornetto: un piedino
3°cornetto: calcio rotante dritto sulla costola: OK si è svegliato.
Dopodiché ho smesso perché avevo paura di essere brutalmente percossa da dentro, avevo nausea di dolci e non volevo prendere quei 30kg in più l’ultima settimana per dei monitoraggi.

In SINTESI:
– Poldino è de coccio e ha preso da me.
– a Poldino piacciono i bomboloni alla crema e ha preso dal papà.
– Poldino quando si muove è sgraziato e ha preso da Shaqui.
-Poldino è di famiglia.

Al prossimo monitoraggio , per far prima, verrò accompagnata da un catering e ordinerò pesce alla griglia.

Qui di seguito l’ultimo
Poldino-monitoraggio:

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