FUORI SULLA SINISTRA, VICINO CALVIN KLEIN

OminoUovo - 6 novembre 2014

E il giorno è arrivato. Il rientro al lavoro.

Mi sono alzata la mattina esattamente come avevo previsto: con gli occhi lucidi e un’incazzatura da NUN ME Dì NIENTE CHE TE MENO.

Io e Cro avremmo avuto finalmente modo di verificare l’efficienza e della mostruosa macchina organizzativa che avevamo messo in piedi, ovvero: NESSUNA. Ma un abbozzo di piano c’era:

Poldino sarebbe rimasto al nido fino alle sei, Cro che in questo periodo è più libero, sarebbe andato a prenderlo e avrebbe fatto il mammo fino a che non tornavo io. Il tutto sotto la supervisione di Shaqui e senza esser mai stato collaudato prima. Un po’ perchè tra una pappa e un pluto da lanciare non abbiamo mai avuto modo di scambairci il KNOW-HOW,  un po’ perchè le volte che chiedevo a Cro se voleva “provare” a fare il bagnetto a Poldino, o a pulirgli il nasino (a proposito: dovrò fare un post apposta sui LAVAGGI NASALI e sul sadico omino che li ha inventati) mi rispondeva che doveva “tenersi riposato” fino al fatidico giorno.

Bene. Ci siamo resi conto che forse qualche cosa andava spiegata quando la sera prima del mio rientro gli ho chiesto se sapeva quale crema usavo dopo il bagnetto e mi ha indicato, sotto suggerimento di Shaqui, la PASTA DA CULO. Quella che ti rimane sulle mani anche se te le tagli. Quindi davanti a un bicchiere di vino, gli ho preparato un MANUALE D’ISTRUZIONI PER IL FUNZIONAMENTO DI POLDINO. Ora c’è un foglio A4 appeso vicino alla cucina che domina la casa con spiegazioni e disegni. Per essere sicuri che Poldino non venisse vestito con le mie magliette a fiorellini gialli (anche se…non mi dispiacerebbe) dato le taglie ormai simili abbiamo organizzato anche i suoi DUE CASSETTI DUE con post-it rivelatori del loro contenuto: PIGIAMI, CAPPELLI, PANTALONI, BODY A MANICA CORTA, BODY A MANICA LUNGA, FELPE, MAGLIE, COLLARI, GUINZAGLI. Il posizionamento del post-it corrisponde al posizionamento del capo d’abbigliamento. Se il tenente istruttore di Full Metal Jacket fosse passato da noi in quel momento ci avrebbe detto “SCIALLA RAGAZZI, COSì è TROPPO!

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Dai biglietti lasciati in giro per casa e dai messaggi che ho ricevuto lunedì mattina sembrava davvero stessi partendo per una missione di guerra. E più o meno la sensazione che avevo quando sono uscita da casa era quella. La cosa che mi metteva più ansia erano gli orari (quando va bene arrivo a casa alle sette e mezza, quando ho chiusura alle 22. Le ore d’allattamento? Benvenuto nel mondo dei negozi. Potendomele dare solo entrando due ore dopo – e non uscendo due ore prima- le ho barattate con un giorno in più a casa. Avrò un mio sabato e domenica sparsi per la settimana. Ma questo argomento sará da affrontare di nuovo).

Ho ripreso l’autobus, il mio vecchio (per davvero) e poco fidato 60EXPRESS, che mi ha accolta con un posto libero a sedere. Quando l’ho visto mi sono commossa. Poi basta, l’ho solo visto perchè come da tradizione è partito lo scatto da centometrista della vecchina col bastone che si materializza ogni volta che c’è un sedile vuoto. Amici miei il vero SCATTO D’ANZIANITÀ è questo.

Arrivata a destinazione, avrei avuto anche il tempo di salutare Fontana di Trevi, che era un anno che non vedevo, ma non avevo l’umore giusto. Quindi con tre lentissimi passi entro. Avrei trovato facce conosciute e persone nuove. Perchè nei negozi, specie se grandi, è così: i tempi indeterminati, quei pochi che ci sono, rimangono. Il resto è solo un continuo turn-over di ragazzi sempre più giovani e sempre più laureati.

Solo una volta entrata mi sono resa conto di essere arrivata completamente impreparata al rientro da mamma. Non avevo foto pronte di Poldino sul telefono, anzi, le ultime 100 erano del lavandino della cucina che va cambiato e sebbene provassi a dire “SE GUARDI BENE SI VEDE IL RIFLESSO DI POLDINO SUL RUBINETTO” non convincevo abbastanza e ho dovuto cercare primi piani o piani americani di mio figlio. Soprattutto non ero pronta a rispondere in loop alle stesse domande di tutti quelli che mi incrociavano e venivano a salutarmi! Alla ventesima persona ormai rispondevo prima che mi facesse la domanda

– Ciaoooo! Come st—?

– BENE

– E Andrea dove lo hai lasc—?

– AL NIDO FINO ALLE SEI

– E chi va a prender—?

– IL PAPà

– E come fate a fare tu—?

– NON LO SO, MA CI RIUSCIREMO.

– Ma sei più magra di prima! Come hai fatt–?

– EH SAI..è GIà TANTO SE RIESCO A FARE IL BRODO VEGETALE

E finiti i convenevoli ti rendi conto che è come il rientro dalle ferie: quando per la prima ora sei completamente da un’altra parte, dopo due è come se in ferie non ci fossi mai stata e anzi…vorresti averne delle altre.

Ho dato il via definitivo al mio rientro quando è arrivata lei, la domanda che 99 clienti su 100 mi fanno

DOV’è IL BAGNO

e con una non-chalance da manuale ho risposto

–   E’ IN GALLERIA, FUORI SULLA SINISTRA, VICINO CALVIN KLEIN.

Sperando che nel frattempo non avessero spostato il bagno. In 5 anni di commessa ho risposto così a 999.999 persone e quando è arrivato il milionesimo che mi ha chiesto dove fosse Calvin Klein non gli ho saputo rispondere. Poi l’illuminazione:

– Ah si! Accanto ar cesso!

E poi finisci e corri a prendere l’autobus, soprattutto se hai fatto il turno di chiusura e di autobus ne passano pochi a quell’ora. Corri sperando che anche l’autobus corra. Corri come hai sempre fatto. Ma se prima lo facevi con l’idea di toglierti le scarpe, cenare e guardare un film con Cro stando a gambe in su sul divano perchè già ti fanno male, ora corri perchè hai un Poldino e un di-lui padre che non sai se sono sopravvissuti. Non li chiami perchè è l’orario proibito del BAGNETTO + PAPPA + PROVA AD ADDORMENTARLO quindi ti limiti a un messaggio

-Ehi sto tornando. Siete vivi?

e Lui che ti risponde con la foto di un Poldino sorridente e un biberon finito. Quasi non ci credi

Shaqui smettila di usare il telefono di Cro!

Torni a casa stanca. Lui ancora di più, ma ce l’aveva fatta. BRAVO CRO!

Poldino che dorme e tu che nemmeno riesci ad andare a guardarlo talmente sei fuori fase. L’unico che sembra avere ancora energia è Shaqui che non smette di “abbracciarti” e farti le feste. Ecco, forse le feste di Shaqui, quelle che fa dopo che è tantoo tempo che non ti vede, sono la cosa che mi è mancata di più. Una cosa triste se ci pensi, ma bella per chi le riceve.

Ho fatto a tempo a mangiare qualcosa e poi Poldino si è svegliato per il suo latte di tarda serata. A occhi semi chiusi lui e a occhi semichiusi io ci siamo semi guardati facendoci cullare dal suono del biberon che si svuotava. Un semisguardo reciproco ed eloquente che diceva:

– EHI, CIAO…NON POI CAPì CHE GIORANTA HO AVUTO.

E poco dopo ci siamo addormentati.

Ora scappo che ho un poldino raffreddato e domani è venerdì ma per me è lunedì. Si ricomincia.

Evviva Poldino. Evviva i manuali d’istruzioni fai-da-te.

9 comments

  1. Bellissimo post come sempre. Io comunque sono campione di scaccolamento, riesco a togliere anche quelle che sembrano tatuate. Mi chiamano Caccolator! Per i lavaggi poi ti faccio sapere perché c’è un prodotto che noi non gestiamo più ma che è fenomenale. Ecco, i biglietti nell’armadio, quelli mi mancano. Infatti ogni tanto vengo accusato di aver lasciato la maglietta manica corta girocollo insieme a quelle manica lunga scollo a V. Io penso che sarà successo pure a mio padre eppure guarda che popo’ di figo son venuto fuori! (“popo’”, appunto). Però sai, noi uomini siamo fatti così. Allora se ho bisogno del bagno cerco Calvin Klein vicino Fontana di Trevi, ok? O va bene un Calvin Klein qualunque? 🙂
    Bentornata (sul tuo blog, non al lavoro, ci manchebbe!)

    1. Ma no! Maglie a collo alto e maglie con scollo a V vanno separate! È scritto nel sacro libro de “IL CASSETTO DEI VESTITI, QUESTO SCONOSCIUTO”.
      Per il resto sono fermamente convinta che ad ogni Calvin Klein Store corrisponda un bagno accanto. Uno non esisterenbe senza l’altro. Come l’aglio e il peperoncino. La pasta al sugo e la scarpetta. Il venerdì e lo sciopero. La poppata e il ruttino.

  2. Complimenti al papà. E anche alla mamma, che ha lasciato un ottimo manuale d’uso poldico.
    Sei sempre simpatica, purtroppo per te vivere quel che hai scritto sarà stato meno simpatico, ma forza, le cose miglioreranno!

  3. Grande CRI!
    Sei una super mamma super organizzata!
    Fantastico anche il papà!
    Spero di farcela anch’io al ritorno al lavoro ma senza nido

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