FRATELLI: 99% downloading

La Cri - 24 novembre 2016

 

fratelli, brotherhood

Ho visto il processo nascere, prendere forma, crescere, e infine concretizzarsi. Ho visto Poldino e Poldina diventare a tutti gli effetti fratello e sorella. Un processo che, per le esperienze che ho io, essendo la seconda di tre figli, non giungerà mai a termine. Sarà sempre in divenire. La barra del downloading resterà ferma al 99%, ma non perché qualcosa la blocca, oh no! Perchè quell’1% che rimane si arricchisce sempre di più, giorno dopo giorno, senza mai fermarsi. Sarà un 1% infinito, che loro stessi impareranno a conoscere. asilo nido, mamma, fratelli

Ho visto Poldino dare un bacino alla sorella, seduta sul passeggino. L’ho visto assicurarsi di non esser notato da nessuno, per poi rimaner fermo con la sua fronte su quella di Poldina, e rimanere così qualche istante, a trasmettersi telepaticamente qualche messaggio magico presumo.

Ho visto Poldina rincorrere il fratello al parco, come fosse una stalker, ovunque egli andasse. L’ho vista ingarbugliarsi tra rami caduti, foglie, e cespugli, pur di raggiungerlo. E una volta arrivata da lui, le ho visto illuminarsi il viso, come mai avevo notato prima.

Ho visto Poldino raccattare i ciucci di Giulia, lavarli e ridarglieli.

Ho sentito Poldina, pronunciare per la prima volta “ANDEA” una sera, prima di metterla a letto. E ripeterlo per 48 ore consecutive. Ogni 3 minuti.

Ho visto i poldini litigare per un gioco. E di solito la dinamica è sempre la stessa. Lui gioca con una cosa, lei con un’ altra. Lei va da lui a vedere che sta facendo, tentando di prendere il suo gioco. Lui la allontana e tenta di prendere il gioco di lei. Ognuno dei due non molla il proprio gioco e si sforza di rubare quello dell’altro. Lui spinge lei. Lei cade. Lei afferra la maglia di lui. Lui cade. Piangono entrambi. A quel punto interveniamo io e Shaqui: ritiriamo i giochi e li usiamo noi.

Ho visto Poldina al nido, all’orario di uscita, non venire incontro a me, ma correre in aula dove sa che si trova il fratello. Ho visto Poldino al nido, all’orario di uscita, non venire incontro a me, ma correre verso il cancelletto che blocca la rampa delle scale, perché sa che al piano di sopra si trova la sorella. Ho visto le maestre al nido venirmi incontro abbracciandomi, così, almeno per darmi la soddisfazione che qualcuno lo faccia quando arrivo.

Li ho visti coalizzarsi, bisbigliare qualcosa in poldinese, e nascondersi in bagno, chiudendosi la porta dietro. Quando sono entrata ho visto lei fare il palo a lui, e lui posizionare il suo pupazzo del cuore, STICCE, sul vasino. Li ho visti convincermi di aspettare lì con loro finchè sticce non avesse finito di fare tutto. Ho visto me, alle 8 del mattino,  provare a desisterli dal far la doccia al pupazzo, con tanto di shampoo che non brucia gli occhi.

Stitch, lilo e stitch

Li ho visti realizzare magie numeriche. Perchè tu pensi che basti contare fino a tre per intimargli di smettere di far qualcosa. “OK, conto fino a tre poi basta”. Ma per qualche effetto gravitazionale a noi sconosciuto, per arrivare fino a tre passano 60 minuti. Da uno a due fila tutto liscio, ma dal due al tre si imbucano numeri infiniti. C’è il due e mezzo, il due e tre quarti, il due e quattro quinti, il quasi tre, il tre meno uno, il treno meno unissimo, e alla fine, forse, se la grazia lo concede, arrivi al traguardo, vedi la luce e arrivi al tre. Ma è tutto da rifare perchè sei accusato di doping.

Li ho sentiti ridere al buio, in camera, dopo che li avevo messi a letto e pensavo si fossero addormentati. Dormono vicini. Una nel lettino, l’altro in un letto per “bimbi piccoli e grandi” come dice lui. Erano entrambi in piedi. Lei che saltava appoggiata alle sbarre. Lui che batteva le mani. Sorpresi di essere stati scoperti, li ho visti tuffarsi sul cuscino come  nemmeno i migliori portieri saprebbero fare, per poi far finta di dormire.

Li ho visti combinare un guaio dopo l’altro. Incolparsi a vicenda per poi dispiacersi se uno dei due veniva sgridato.

Li ho visti volersi bene. Ma bene davvero.

Li ho visti fratello e sorella.

 

Evviva i poldini, evviva il tre che non arriva mai.

 

 

 

2 comments

  1. Qui io ho la seconda che è un tutt’uno con la terza 🙂 Del tipo che la prende dal letto, la porta in braccio, organizza giochi con lei, e io quasi non servo più! Il problema è il primo figlio, unico maschietto, tagliato fuori dalle due sorelle in piena fase “i maschi non li vogliamo”! ps: quanto al contare fino a 3… hai già detto tutto!

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