FENOMENOLOGIA DEL CLIENTE – IL CLIENTE TURISTA (parte 2)

La Cri - 4 maggio 2015
cliente turista


Come annunciato nell’ultimo post, è da poco presente sul blog la nuova rubrica dedicata alla FENOMENOLOGIA DEI CLIENTI (più o meno tutti quelli che una commessa -del centro storico di Roma -può incontrare). Ecco dunque che proseguiamo con la seconda parte del CLIENTE-TURISTA.

IL CLIENTE ASIATICO

PSY-Beats-Bieber-You-TubeIl cliente asiatico può essere cinese, giapponese, koreano, vietnamita. Ha gli occhi a mandorla ed è alto basso come me. E’ stato infatti uno di loro che una volta mi ha chiesto “Scusi potrebbe prendermi lei quegli occhiali che io non ci arrivo?” (mi sono commossa).

Il cliente asiatico ha mille sfaccettature: se è giapponese parla a bassa a voce, sorride mettendosi le mani davanti alla bocca e saluta con un inchino ad angolo convesso. Se è cinese e legge sull’asta MADE IN CHINA ti molla lì l’occhiale e se ne va. Se è vietnamita urla per parlare, stranutisce dicendo proprio “ECCCCCCIUUUU” senza mettersi alcuna mano alla bocca, ma è il più cordiale di tutti e ti invita nel suo paese ogni due per tre. (Sono stata invitata in Vietnam almeno tre volte di fila…prima o poi ci andrò). La particolarità che li unisce è una sola e molto singolare: Non hanno il naso. Quindi qualsiasi modello senza nasello per loro è IMPOSSIBILE DA INDOSSARE. Se non glielo incolli con la colla a caldo o il modello gli cade. Loro ci provano eh? Ma niente, il naso nun je cresce e l’occhiale non sta sù.

Ultima e singolare particolarità del  cliente asiatico è che se è UOMO prova gli occhiali da donna.  Eh si, avete capito bene. Non è che si sbaglia eh? Ti chiede proprio lui quali siano i modelli femminili. All’inizio pensavo fosse una cosa fetish tipo manga jappo (anvedi sto zozzo ao!), poi pensavo magari volessero comprare occhiali alle mogli assenti. Ma alla fine un cliente mi ha spiegato: provano quelli da donna perchè gli occhiali da uomo per loro sono troppo grandi. Non bastava il poco naso, ma l’asiatico è mignon e quindi ha bisogno di modelli mignon. Hanno il fiore, la stellina o il brillocco? Fa niente, ma la taglia è quella giusta. E quindi ti capita di vendere a un illustre uomo d’affari di Bangkok vestito in giacca e cravatta un modello a farfalla, con lenti sfumate rosa e la custodia coi brillantini. Come vada a finire la riunione d’affari  non è dato saperlo ma il premio come partecipante più COOL non glielo toglie nessuno.

  • Durata vendita: 1 oretta
  • Parole pronunciate da te: Le uniche quattro che sai in cinese “CIAO” “COME VA” “SCUSA” “GRAZIE”, tutte insieme di fila. Anche se il cliente non è cinese.
  • Parole pronunciate dal cliente: se è giapponese non le senti, se è vietnamita le senti fin troppo, se è cinese o koreano rimani perplesso
  • Numero pezzi venduti: uno per cliente
  • Vendita totale: 150 euro

 

IL CLIENTE  SAUDITA

disney-princess_28129_8_medNon è frequente, ma quando arriva per il negozio è FESTA perchè vuol dire che se va bene si chiude il budget del mese. Se è uomo può essere vestito da vero sceicco o vestire elegantemente beige come uno 007 versione Miami. Se è donna spesso (ma non sempre) ha un velo che copre i capelli, a volte indossa il burqa. Da sotto spuntano scarpe di Jimmy Choo, le dita sono piene di anelli e il trucco…è qualcosa che la tua mano tremante che ti fa sbavare ogni volta che provi a mettere l’eye-liner non concepisce. Hanno un trucco che in confronto… Clio Make Up Chi????? Sono espertissime a riguardo e ho visto coi miei occhi due donne saudite spendere CINQUEMILA euro in trucchi DOLCE&GABBANA nel giro di 20 minuti.

Il cliente arabo non paga in soldi. Paga direttamente col petrolio. Non si fa problemi di prezzo e punta a tutto ciò che è esclusivo. E’ capitato che si faccia recapitare direttamente nella stanza d’albergo i vestiti comprati.

Una volta ho avuto a che fare con un cliente arabo che sembrava molto Sean Connery. Voleva un modello Bulgari della vetrina, ma con alcune modifiche da aggiungere. Ho provato a chiamare in diretta la ditta dell’occhiale chiedendo se le modifiche fossero possibili (specificando che davanti a me avevo forse uno dei 10 uomini più ricchi del mondo), ma niente: il modello non aveva varianti. Timorosa, ho provato a spiegarglielo e lui con un sorriso ammaliante rispose “Che problema c’è: basta disegnarne uno nuovo. Esattamente come ti ho spiegato io. Potresti disegnarmelo tu e ti pago con bonifico bancario se mi dai l’iban del negozio”

EHM… MA CEEEERTO!

Ho chiamato la responsabile

lawrence-of-arabia“Ehm senti…potremmo chiudere il budget dei prossimi mille anni se solo disegnassimo e  costruissimo un occhiale unico per un cliente arabo ricco-ricchissimo. Ma io so fare solo OMINIUOVO. Dici che possono piacergli, gli do il mio IBAN?”

Fu così che il cliente dal seducente fascino di Lawrence d’Arabia se ne andò a mani vuote e la mia futura carriera da disegnatrice di occhiali non prese il volo.

Finito l’acquisto (con PLATINUM EXECUTIVE GOLD LIMIT EDITION ECC.. ECC… CARD) di solito il cliente saudita passa il resto della giornata nel megastore a spendere altre migliaia di euro.

  • Durata vendita: cerchi di non farlo andare via per nessun motivo
  • Parole pronunciate da te: solo inglese, in arabo nessuna perchè dovresti saper pronunciare quella loro consonante che fa tanto “effetto catarro”
  • Parole pronunciate da lui: le giuste per spiegarti che cosa vuole e quando lo vuole. In un inglese impeccabile.
  • Numero pezzi venduti: 2-3
  • Vendita totale: non sotto i 1000 euro

 

IL CLIENTE SUDAMERICANO

Einsame Säbelantilope.jpgColombiano, venezuelano, messicano, equadoregno. Simile al brasiliano (a cui ho dovuto dedicare un paragrafo a parte), arriva in gruppo vestito a festa e colorato. Il sudamericano è facile che passi il tempo a provare gli occhiali a ritmo di Rumba. Ce l’ha nel sangue e ti contagia a tal punto che dalla quantità di occhiali presi, provati, messi da parte, ripresi e riprovati ne cadono un paio e uno si rompe.

– NO TE PREOCUPE! NO TE PREOCUPE!

E chi si preoccupa? Si sono solo rotti degli occhiali da 200 euro!  Chi rompe paga? No preoccupe? Si, ma poi mi licenziano!

Passata l’euforia, il cliente sudamericano arriva a comprare uno o due occhiali dal prezzo modico ed è qui che arriva il bello.  IL PAGAMENTO.

– SONO 89 EURO
– DOVE LO TROVO UN CAMERINO?
– SCUSI? MA L’HA GIÀ PROVATO DAVANTI ALLO SPECCHIO. PER L’OCCHIALE NON SERVE IL CAMERINO.
– NO è CHE MI MARITO TIENE  DENARO….AQUI
-QUI DOVE? NEL CAMERINO?
– NO! AQUI! (e si indica le mutande)

Sudo freddo. Guardo il marito che sorride. Lei mi sorride. Sudo ghiacciato e indico il camerino. Non so che opinione si siano fatti dell’Italia ma la metà dei clienti sudamericani che sono passati da me non hanno carta o bancomat, ma non hanno nemmeno il portafoglio. Per sicurezza i soldi li nascondono nel regiseno o nelle mutande. LO GIURO. I minuti che passano da quando entrano in camerino a quando mi devono pagare di solito trascorrono rivivendo a mo’di flashback i momenti migliori della mia vita e pregando che tra quei soldi non ci siano monete…perchè di posti sicuri dove metterle me ne viene in mente solo uno. Con mano tremante, e presa a “pinza” concludo il pagamento. Ringrazio  e..

“SCUSA VADO UN ATTIMO A LAVARMI LE MANI”

 

  • Durata vendita: poco meno del brasiliano
  • Parole pronunciate da te: “MA CHE STAI A SCHERZà?” durante il pagamento
  • Parole pronunciate dal cliente: tante e variegate, ma poco in inglese. Capisci solo ” AQUI”
  • Numero pezzi venduti: 1-2
  • Vendita totale: Prega che non ci siano i centesimi

 

E col cliente “SALVADANAIO” conclude qui la seconda parte dedicata al “CLIENTE-TURISTA”. In attesa della terza e ultima parte vi saluto dicendo:

Evviva Poldino, Evviva i prezzi tondi!

 (Photocredits: www.ithinkmedia.co.uk, www.fanpop.com, www.amazon.co.uk/Lawrence-Arabia, www.asdlatinangel.oneminutesite.it)

9 comments

  1. La descrizione dei soldi nelle mutande del cliente sudamericano è decisamente una spanna sopra le altre! Mamma mia che ridere! Un bacione e buona serata 🙂

  2. Però guarda che se disegni occhiali con ominiuovo un acquirente sicuro lo trovi: Elton John! E anche lui non dovrebbe farsi tanti problemi di prezzo 🙂
    Comunque è vero, ad ogni provenienza corrisponde un atteggiamento: a Chamonix, ad esempio, ci sono solo due clienti che entrano tranquilli nei negozi Moncler, Gucci, ecc, cioè arabi e russi. Poi individui facilmente gli italiani perché girano vestiti firmati da capo a piedi (ma non entrano comunque in quei negozi).
    Dai, dai, disegna per Elton John!!! 🙂

    1. Domani mando una mail a Elton e gli faccio un preventivo di un occhiale OMINOUOVO-style. Ti faccio sapere cosa risponde.

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