COME COMBATTERE “LO SCAMBISMO”

La Cri - 17 gennaio 2017

Che io stia passando un roccambolesco stato confusionale l’ho scritto nel post predente, ma che io viva da sempre in stato confusionale (tilt più, tilt meno) è un dato di fatto.

Programmo spesso e volentieri eh, anzi, forse troppo. Il bello è che poi non seguo alcun programma. Vado nel panico da istinto e faccio quello che quest’ultimo mi dice. Scendere a Roma per inseguire un amore? Non era nei programmi, eppure eccomi qua, con quell’amore inseguito col quale mi sono costruita una famiglia.

Avere un famiglia, un cane e due bimbi a distanza ravvicinata prima dei miei 30 anni era nei programmi? Ovvio che no, eppure eccoli qua. A rendere le mie giornate così faticosamente felici.

Trovare un lavoro che non pensavi di voler fare, accettarlo e svolgerlo nel migliore dei modi per circa 6 anni era nei piani? No. Eppure l’ho fatto e mi ha lasciato esperienze uniche e amicizie che mai avrei potuto incontrare altrimenti.

Forse il pianificare programmi per poi disfarsene e fare altro è la cosa che mi riesce meglio, che mi regala i migliori sorrisi.

Ma ecco, la confusione nella gestione di una famiglia composta da bimbo minuto di due anni e mezzo, bimba “piazzata” di poco più un anno e cane-gigante a volte non aiuta.

Poldina spesso e volentieri sta usando i vestiti del fratello, di due taglie più piccoli rispetto  a quelli che ora porta lui. E quando si parla di mini pigiami, mini magliette o mini pantaloni, la differenza tra una taglia e l’altra, se non ci fai caso, è quasi minima. Quante volte ho provato a infilare a Poldino body che ora porta la sorella, o messo a lei, senza pensarci, felpe troppo grandi ?

E se mi sbaglio io  figurati il pater poldis!

Ma finché si parla di vestiti, vabeh, non è una tragedia. La tragedia capita quando si cambiano borracce, ciucci o bicchieri. Tragedia per loro perché non fai tempo a renderti conto di aver preso la borraccia sbagliata che parte ad alto volume un “NOOOO, LA BOOOACCIA BLU è MMMIA”. Ma tragedia anche per noi perché se per caso scambi ciucci, bicchieri o borrace quando uno de due è influenzato, vedrai che sarà influenzato anche il fratello in 3…2…1 TADAAN!

Come in questi giorni giust’appunto. Influenza bipoldica. Prima lei, il giorno dopo lui. E vallo a spiegare a Cro, che la scatola dei ciucci di Poldino è di solito vicino alle medicine mentre  quella di Poldina è sul mio comodino (cose che solo io posso capire). Vallo spiegare alla babysitter che hai chiamato in prova (sia mai che una sera, dopo due anni, riusciamo forse a uscire da soli) che la borracce sono distinte, vallo a spiegare agli amici che inviti e che vengono obbligati a  vogliono darti una mano che i bicchieri sono distinti, spiegalo alle maestre del nido che i calzini antiscivolo apparentemente identici in realtà sono un paio per Poldino, un altro per Poldina.

E così, in un clima che alimenta lo “scambismo”  di oggetti poldici, sono venute in mio soccorso LE ETICHETTE!

Eh già! Quelle che ho sto usando io sono quelle di Petit-Fernand.  Resistono a lavastoviglie e lavaggi, cosa per me fondamentale, ma in più sono personalizzabili. Puoi farle su una o più righe e puoi scegliere tu il colore, lo sfondo, il font e e se vuoi anche un piccolo disegno da affiancare. E per sceglierne uno ai poldini ci ho messo un’eternità, erano tanti e tutti simpatici! Ho scelto l’unicorno e una piccola indiana per Poldina, la ribelle di casa; mentre per Poldino, che vede ancora “barche a pera” ovunque ho scelto il pirata  e un piccolo draghetto.

petit-fernand, etichette autoadesive

 

petit-fernand, etichette autoadesive

Sto usando le etichette adesive da mettere sui portaciucci, spray per il naso o borracce e le etichette termoadesive da mettere sui vestiti, così mettiamo fine alle crisi da “QUESTO DI CHI SARÀ?”.

Puoi scegliere tu quantità e tipo di etichette da farti spedire oppure puoi risparmiare ordinando direttamente i vari pacchetti che di volta in volta propongono. C’è quello per il nido, per le gite, o per le scuole elementari, per dirne alcuni.

Ti arrivano a casa con spedizione gratuita e tutte messe in un libricino, comodo da usare e che le tiene in ordine tutte insieme. Pronto per essere aperto all’occorrenza.

petit-fernand, etichette autoadesive

petit-fernand, etichette autoadesive

Stavo pensando di fare un altro ordine, perché è giusto che anche Shaqui abbia i suoi giochi riconoscibili. Pezzi mancanti, segni di morsi e bava ovunque potrebbero essere d’aiuto, ma le etichette indistruttibili le preferisco.

Sia mai che per sbaglio qualcuno metta il suo Pluto nel lettino di Poldina…

Insomma, ho davvero aggiunto il tocco di equilibrio giusto a questa casa che a volte sembra un rifugio per viandanti. Ora, cari viandanti, questa casa per voi è e rimarrà sempre un rifugio eh, ma se Poldino vi chiede per favore di passargli l’acqua ora sapete quale borraccia è la sua.

 

 

Evviva i Poldini, evviva la confusione equilibrata, ed evviva i viandanti che leggono le etichette

 


(Questo post è in collaborazione con Petit-Fernand)

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