ASTROPOLDINO PRONTO AL LANCIO…forse.

La Cri - 27 febbraio 2015

Mentre sono qui con l’intenzione di preparare un post serio sulle mie dimissioni mi sono ricordata di avere completamente e forse volutamente evitato l’argomento CARNEVALE.

Non mi ha mai fatto impazzire come festività. Non ho ancora capito esattamente quand’è. So solo che un giorno esci di casa e trovi dei coriandoli a terra. Non hai mai visto nessuno che li lancia ma loro sono lì, come se ci fossero sempre stati e sono fermamente convinta che NASCANO DAI MARCIAPIEDI. Non ho idea di cosa sia e nemmeno di QUANDO sia il MARTEDì GRASSO, presumo di martedì ma non ne sono tanto sicura perchè a Milano il MARTEDì GRASSO è DI SABATO. E fino a poco tempo fa non avevo nemmeno idea che il carnevale fosse legato alla Pasqua fin quando mia zia una mattina si alza e mi scrive:

Poldina, ti lancio una sfida: ti ricordi come mai, noi milanesi, ancora non siamo entrati nella Quaresima?
Ebbene sì, qui nel milanese è ancora carnevale. E ci siamo mangiati il mercoledì delle ceneri per prepararci ad un esagerato Sabato Grasso!

Sono andata in tilt. Primo perchè non avevo ancora preso il mio terzo caffè, secondo perchè queste zie che lanciano sfide su festività regligiose ti ricordano da quale stramba famiglia vieni, terzo perchè dunque la sua domanda presuppone che qui a Roma siamo entrati nella Quaresima. Non lo sapevo e questo dimostra che sono sempre l’ultima a sapere le cose. Non ho mai capito nemmeno come si calcola la Pasqua, ma secondo una mia teoria, almeno qui a Roma, Pasqua è la prima domenica di primavera dove è previsto pioggia H24.

Sono qui da 8 anni e da 8 anni è sempre stato così: che fosse a fine marzo o a fine aprile, che fossimo a Roma dove c’è sempre il sole poco importa: a Pasqua piove e a Pasquetta c’è l’ effetto mistero…dipende se avevi organizzato gite fuori porta o no.  Io a Pasquetta ho sempre lavorato quindi la cosa mi ha toccato relativamente poco, ma sulla Pasqua NE SONO CERTA: piove.

Detto questo, qualche settimana fa, portando Poldino al nido ho notato un cartello NON POCO ELOQUENTE appeso accanto alla porta:

“MARTEDì 17 VENITE IN MASCHERA”

Oddio. Mi suonava come una minaccia, ma venite chi? Io? O Poldino? Nella mia vita mi sono vestita da orso poi da pirata, poi da pirata di nuovo. Mi sono vestita da pirata anche a una festa di Halloween, nonostante non facesse lontanamente paura. Niente me piaceva sta cosa del pirata. E non ho molti ricordi di carnevali perchè solitamente capitava che IL SABATO GRASSO che poi qui è martedi avessi qualche gara di nuoto.

Quindi mi sono quasi sempre vestita da atleta.

Che fare dunque? Introdurre Poldino nella TRADIZIONE CARNEVALESCA da subito anche se ancora non sa bene cosa siamo, da dove veniamo, quanti siamo e non risponde nemmeno UN FIORINO, oppure svignarsela e aspettare l’anno prossimo?

L’istinto del “VESTIAMO BUFFO POLDINO” ha preso il sopravvento su di me.  Non ho la femminuccia con la quale puoi sbizzarrirti in vestiti e vestititni. Ho un maschietto per il quale è previsto solo un angolo su quattro in un negozio di vestiti per bambini e quasi sempre sono tutte cose BLU E CELESTI. Fatico, ma tra cose regalate e cose trovate il cassetto di poldino è 50sfumature di rosso e righe colorate di tutto tranne che di blu.
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Quindi sì, ho ceduto al travestimento e ho trovato l’unico vestito che potesse andare bene per un LATTANTE dalle misure poldiche (leggi: lillipuziane). Ovviamente non ho trovato alcun PIRATA delle sue dimensioni e le mia capacità di costruire un costume da zero senza preavviso sono pari a zero (ma pure col preavviso). Ma una cosa cosa buffa è venuta fuori:

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ASTROPOLDINO! “VERSO L’INFINITO E OLTRE!
Mi aspettavo che accendesse i razzi e si mettesse a volare ma mette il pugno alla Superman e non funziona.

E non mi sono fermata qui. Gli ho preso pure un cambio! Più comodo e che sta mettendo praticamente SEMPRE:
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POLDODRAGO!
Anche qui, in teoria mi aspettavo sputasse fuoco da un momento all’altro ma niente, solo bavetta.

E quindi, senza coriandoli e senza fronzoli , carnevale o meno le Poldo-trasformazioni sono avvenute, senza effetti speciali, ma ci sono state.
E forse, meno mamma e più bambina, mi sono trasformata io con lui.

Evviva Poldino, evviva le zie che presuppongono tu sappia cosa sia il MERCOLEDÌ DELLE CENERI. (ora lo googlo).

4 comments

  1. Anch’io non so mai quando inizia e quando finisce il Carnevale… diciamo che negli ultimi due anni, visto che all’estero non si festeggia, non mi sono proprio posta più il problema… Per fortuna…

  2. Sei una scrittrice nata Polda, mi hai fatto morir dal ridere. Il prossimo anno ti lancio la sfida sull’Avvento, hihihi.

    La zia milanese.

  3. Meglio che tu non sappia di cosa si parla in livornese quando si fa riferimento a qualcuno vestito da pirata 🙂 Comunqur il calcolo della Pasqua è semplice: basta sapere quando viene Pasquetta, togli 1 giorno ed ecco che sei a Pasqua!

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