ALLA FUTURA BISMAMMA

La Cri - 11 luglio 2016

A te, che stai cambiando un pannolino con un pancione che ti immobilizza i movimenti.

A te, che hai un figlio fuori  che ti tira per mano e l’altro che ti tira calci dentro

A te, che ti addormenti bloccata tra le ginocchia di tuo figlio piantate nelle costole e i pugnetti di quello in pancia, dati per farti capire che se cambi posizione non è cosa gradita.

A te, che sei già mamma, e hai già superato il primo grande salto. A te che hai deciso di rifarne un altro.

Scrivo a te, futura bismamma.

Non sarà una passeggiata, e lo scoprirai dall’inizio. Pianti da neonato che non ricordavi più entreranno di nuovo in casa tua, ricordandoti quanto un bambino possa piangere e quanto velocemente la mente umana dimentichi.

Noterai subito la differenza tra i due figli, anche se il primo è ancora in tenerà età. Non ti sembrerà possibile che anche lui fosse così piccolo appena nato. E che pesasse così poco. Quello che la prima volta ti sembrava difficile da tenere in braccio, questa volta maneggerai come fosse un peluche.

Avrai due figli, ma tu rimarrai sempre una, così come le ore della giornata sempre ventiquattro. E ti sembrerà ingiusta questa cosa. Ti sembrerà di non farcela. Ti dirai che è’ impossibile, ci vuole una seconda mamma o più tempo. Ma nessuna mamma e nessun tempo extra nascono insieme al tuo secondo figlio. Sarai capace tu di capire il nuovo ritmo, di assecondarlo e di entrarci dentro all’inizio con fatica, poi sempre più autonomamente. Ci vorrà un po’ forse, ma una volta capito, le cose ti sembreranno più chiare.

Ci saranno momenti in cui ti chiederai perché l’hai fatto. Perchè complicarsi le cose. Non si stava  così bene prima, quando eravate in tre e avevate finalmente trovato una quadra? Tutte le mamme di un solo figlio ti sembreranno beate e capirai che il tempo che credevi di non avere prima, ora per te sarebbe manna dal cielo.

Litigherai col tuo compagno, è fisiologico. Ora i figli sono due. I genitori sono due. Deve entrare in gioco anche lui, molto più di quanto facesse prima. E non sempre gli verrà automatico. Lui sarà stanco, molto stanco. Tu non avrai nemmeno il tempo di pensare alla stanchezza. Litigherete, ma farete la pace, ve lo prometto. E la pace fatta dopo l’arrivo del secondo figlio è molto più dolce.

Ti accorgerai che non tutto quello che potevi fare con un figlio sarà possibile farlo con due. Non subito almeno.  Scoprirai altre cose che si possono fare e vi piaceranno ugualmente.

Nasceranno in te geniali capacità di gioco ad incastri. Mentre lavi uno asciughi l’altro. Mentre allatti uno leggi il libro all’altro. Mentre spingi uno sull’altalena, lanci la palla all’altro.

Scaturiranno in te anche portentose forze fisiche. Perchè ci sono cose che non si possono fare alternando i momenti. Abbracciarli ad esempio. Li terrai in braccio entrambi, a volte perché lo chiedono loro, a volte perché lo vuoi tu. Ti capiterà di trovarti sotto la pioggia con entrambi. Dovrai camminare veloce con un ombrello, un bambino nel marsupio e uno che ti vuole trascinare dall’altra parte. Ma riuscirai ad arrivare a casa. Dovrai giocare con entrambi, rincorrerli entrambi. La palestra non ti servirà più.

Ti sentirai in colpa. Col primo perché non avrà più l’esclusività del tuo amore. Col secondo perché non avrai tempo di soffermarti a ogni suo progresso.

Capirai il vero significato della frase “Ogni bambino è a sè” e di esserti data troppe colpe per nulla. Cercherai di non ripetere certi errori che pensavi di aver commesso col primo, ma la reazione potrà essere la stessa. Ripeterai tutte le cose buone che avevi fatto col primo, ma l’effetto potrà essere diverso. Perchè SONO diversi. Perchè il secondo NON è il primo. Ognuno col suo carattere, con le sue paure, con i suoi gusti e i suoi sogni. Capirai il significato di “persona” e dovrai adeguarti ad esso.

Darai al secondo vestiti e giochi del fratello. E se all’inizio ti sembrerà un po’ ingiusto, dopo ti renderai conto di quanto si spenda inutilmente per un bambino.

Le cose ti sembreranno più belle quando anche il secondo inizierà a dormire di più la notte. E quando capiterà, perché fidati, capiterà anche questa volta, avrai modo di riprenderti un minimo da quella stanchezza che ti porti avanti dall’inizio della seconda gravidanza. Ricomincerai a sorridere e finalmente vedrai quel luccichìo. Quello della magia che si sta creando tra i tuoi figli. Quella cosa meravigliosa che è vedere due fratelli  scoprirsi, un rapporto importante, forse uno dei più importanti, nascere. 

brotherhood, giocare insieme, fratello e sorella

E se riuscirete a resistere, a superare i litigi e a rimanere uniti, ti renderai conto che dopotutto il gioco ne è valso la candela. Ti scoprirai sorridente, con un caffè in mano, a sentire i loro discorsi mentre giocano insieme con la piccola cucina. Sentire uno mentre chiede all’altro, senza denti, se la pasta che ha fatto è al dente. Vederli rincorrersi e cercarsi a vicenda. Contando i secondi prima del prossimo litigio e poi altri secondi prima di rivederli giocare insieme, abbracciati.

E tutta quella fatica che così spesso ti sembrerà pesante da sopportare come per magia volerà via alla vista di quel piccolo grande abbraccio. Uno di quelli da segnare nella lista “cose belle che ho fatto nella vita”. Sì, esatto, quell’abbraccio tra loro l’hai creato tu. E’ loro ed è tuo, e te lo meriti tutto.

Evviva i poldini, evviva  la pasta al dente per tipi sdentati, evviva complicarsi le cose.

5 comments

  1. Grazie!!! Io sono diventata bismamma da due mesi…mamma mia..mi ritrovo in ciò che scrivi…non vedo l’ora di arrivare alla fine del tuo post…quando sarò più felice e riposata e potrò godermi con più tranquillità i due miei amori e vederli giocare insieme!!!

    1. Grazie a te del commento! E fidati, io sono pochi mesi più avanti di te. Ti garantisco che la luce fuori dal tunnel inizia a vedersi! 😀

  2. Mi piace un sacco questo”ritratto”, anche se lo leggo in un brutto momento: dovevo essere anche io del club delle bismamme, l’ho aspettato 20 settimane, poi e’ successo qualcosa che me l’ha portato via. Spero di poterne avere un altro più avanti, anche se la paura sarebbe tantissima. Per ora ringrazio il primo di esserci, e di essere così tanto energico da tenermi troppo impegnata.

    1. Ciao Camilla, mi spiace davvero tanto per il momento che stai passando. Arriverà presto di nuovo io momento per rileggere questo post con più spensieratezza. Ora goditi il tempo col tuo “primo”, sorridi, fallo ridere. Si risolverà tutto. Un abbraccio grande

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